Pagamenti contactless

Pagamenti contactless, scelti da 150 milioni di persone entro fine anno Secondo il rapporto di Juniper Research 100 milioni di persone effettueranno pagamenti contacless entro la metà del 2017 fino a raggiungere la cifra di 150 milioni entro la fine dell’anno. Ecco come funzionano i pagamenti con la tecnologia NFC. Avvicinare lo smartphone al Pos abilitato per fare acquisti senza mettere mano al portafogli né utilizzare bancomat, carte di credito o prepagate. È possibile grazie agli smartphone dotati della tecnologia Near Field Communication (NFC) e a una SIM ad hoc alla quale associare una carta di pagamento. “Entro la metà di quest’anno 100 milioni di persone effettueranno pagamenti con questa modalità, fino a raggiungere la soglia di 150 milioni di consumatori entro la fine del 2017”, si legge nell’indagine condotta da Juniper Research sui pagamenti contacless nel mondo. In Italia iniziano a decollare con l’arrivo dei primi dispositivi NFC di Samsung e Apple. Non solo con lo smartphone, infatti è possibile pagare anche con altri device abilitati, come Apple Watch premendo due volte il tasto laterale dell’orologio. Se gli smartphone e gli altri dispositivi NFC stanno facendo il proprio ingresso nel mercato italiano affinché questi tipi di pagamenti elettronici decollino è necessario che in tutte le attività commerciali ci siano i Pos abilitati alla tecnologia Near Field Communication. Occorre quindi che i commercianti, artigiani e tutti coloro che vendono un prodotto o servizio devono cambiare il dispositivo elettronico con uno di ultima generazione contacless. Solo così davvero si potrà acquistare con lo smartphone o con lo smartwatch un caffè al bar e il giornale all’edicola fino alle grandi compere.
 
A febbraio 2016 Vodafone lancia Vodafone Pay per telefoni Android con sim Vodafone NFC, che permette di pagare in modo veloce, semplicemente avvicinando lo smartphone al POS contactless, abbinando tutte le carte di credito dei circuiti Visa e MasterCard®. Pagare con Vodafone Pay è semplice. Basta avvicinare il telefono al POS contactless e, senza doverlo necessariamente sbloccare o aprire l’applicazione, l’acquisto viene effettuato. In caso di pagamenti superiori a 25 Euro, come accade con le carte contactless, per autorizzare l’operazione è necessario digitare sul POS il PIN personale scelto al momento di attivazione della carta. Anche per gli acquisti inferiori ai 25 euro è possibile scegliere la “modalità manuale”, che permette di autorizzare ciascun pagamento e confermare l’operazione tramite la app. Durante i pagamenti i dati delle carte, custoditi all’interno della sim NFC, non vengono mai salvati sul telefono. In questo modo, in caso di furto o perdita dello smartphone, è necessario bloccare, tramite il numero di servizio clienti, solamente il servizio Vodafone Pay, lasciando le carte fisiche attive. A giugno 2016 Vodafone annuncia la partnership con PayPal, lanciando, di fatto, il leader internazionale dei pagamenti online nel mondo fisico. Per la prima volta in Italia, infatti, grazie a questo accordo è possibile effettuare pagamenti contactless tramite smartphone Android in negozi, ristoranti e altre attività commerciali utilizzando il proprio account PayPal con Vodafone Pay. Gli Over the Top non stanno a guardare, anzi stanno già sperimentando i pagamenti da effettuare con il cellulare. Per esempio WhatsApp a breve dovrebbe renderli disponibili attraverso la sua app in India. La società non ha confermato ufficialmente, ma nei fatti sì perché ha avviato la ricerca di figure professionali nel settore dei pagamenti elettronici da impiegare proprio nel Paese asiatico. Fonte: Key4biz
By | 2018-03-30T09:59:00+00:00 aprile 13th, 2017|News|0 Comments